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La nuova normativa sulla crisi d’impresa
La recente introduzione della nuova normativa sulla crisi d’impresa rappresenta un significativo punto di svolta per il panorama economico e giuridico italiano. Questo insieme di regole mira a prevenire e gestire in modo più efficace le situazioni di difficoltà finanziaria delle aziende, cercando di salvaguardare non solo gli interessi dei creditori, ma anche la continuità dell’impresa e i posti di lavoro. 
 

Obiettivi della normativa

La nuova normativa, entrata in vigore il 15 Luglio 2022, presenta diversi obiettivi chiave:
  1. Prevenzione della crisi: promuove l'adozione di strumenti di allerta precoce che permettono di individuare e affrontare tempestivamente i segnali di crisi;
  2. Ristrutturazione aziendale: favorisce la ristrutturazione delle imprese in difficoltà per evitare il fallimento e salvaguardare la continuità aziendale;
  3. Protezione dei creditori: migliora la tutela dei creditori attraverso procedure più trasparenti ed efficienti;
  4. Semplificazione e accelerazione delle procedure: rende le procedure concorsuali più snelle e rapide, riducendo i tempi e i costi.

 

STRUMENTI DI ALLERTA E DI COMPOSIZIONE ASSISTITA


Una delle principali novità introdotte dalla normativa è l'istituzione degli strumenti di allerta e della composizione assistita della crisi
  • Strumenti di allerta: si tratta di meccanismi che obbligano gli organi di controllo interno e gli organi di revisione a segnalare tempestivamente la presenza di segnali di crisi. Questi segnali possono essere indici di squilibrio patrimoniale, economico o finanziario che, se non affrontati, potrebbero portare alla crisi conclamata dell’impresa;
  • Composizione assistita della crisi: permette all'imprenditore di richiedere l'assistenza di un organismo di composizione della crisi per individuare le misure necessarie a superare le difficoltà. Questo organismo agisce come mediatore tra l’impresa e i creditori, cercando di trovare un accordo che possa soddisfare entrambe le parti.

PROCEDURE CONCORSUALI E MISURE DI RISTRUTTURAZIONE


La normativa introduce anche importanti modifiche alle procedure concorsuali esistenti e ne istituisce di nuove:    •
  • Concordato preventivo: viene reso più flessibile, permettendo all'imprenditore di presentare un piano di ristrutturazione che può prevedere diverse soluzioni, come la cessione di beni, l’assegnazione di azioni o quote dell’impresa ristrutturata, o altre forme di soddisfazione dei creditori;
  • Liquidazione giudiziale: sostituisce la vecchia procedura di fallimento, con un approccio più orientato alla liquidazione dell’attivo aziendale in tempi rapidi e con maggiore trasparenza;
  • Accordi di ristrutturazione dei debiti: questi accordi permettono all’impresa di rinegoziare i propri debiti con i creditori in maniera più agevole, facilitando il raggiungimento di un’intesa che eviti la liquidazione.

IMPATTI E SFIDE


La nuova normativa sulla crisi d’impresa presenta numerosi vantaggi, ma anche alcune sfide:
  • Vantaggi: una maggiore possibilità di prevenire le crisi, una migliore tutela dei creditori e una riduzione dei tempi e dei costi delle procedure concorsuali;
  • Sfide: la necessità per le imprese di adeguarsi rapidamente ai nuovi obblighi di segnalazione e di gestione delle crisi, oltre alla formazione e all’aggiornamento continuo degli organi di controllo e dei professionisti coinvolti.

LA SOLUZIONE ZUCCHETTI

La soluzione Zucchetti Digital CFO oltre ad essere il più evoluto strumento per il monitoraggio della continuità aziendale prevista dal D. Lgs. 83/2022, è anche un vero e proprio consulente virtuale sempre a tua disposizione.

UNO SCUDO TRA PATRIMONIO PERSONALE E DEBITI AZIENDALI


Digital CFO è lo strumento essenziale per adempiere al nuovo codice sulla crisi d'impresa e verificare l’adeguatezza degli assetti anti crisi:
  • Monitora in tempo reale squilibri patrimoniali, economico e finanziari;
  • Vigila le soglie dei segnali di allarme e verifica la sostenibilità dei debiti a 12 mesi in pochi click;
  • Permette di firmare digitalmente i report, rendendoli opponibili in giudizio. Così i soci o gli amministratori possono sempre dimostrare di aver adempiuto ai loro doveri, evitando il rischio di responsabilità personale per i debiti aziendali.


UN CRUSCOTTO PER NON TRALASCIARE NULLA


Digital CFO è più di un gestionale:  è un sistema avanzato che analizza e aggrega i dati di bilancio e le informazioni sull’indebitamento bancario visibili nella centrale rischi di Banca d’Italia per valutare il rating bancario e individuare anomalie che potrebbero compromettere l'accesso al credito bancario. Inoltre verifica in tempo reale lo score del Medio Credito Centrale per le garanzie di stato e misura gli indicatori di performance aziendale per prevenire problemi di liquidità attraverso il budget di tesoreria. Ma non è tutto: consente anche di condurre autonomamente il test pratico per valutare le possibilità di risanamento previste dalla nuova procedura di composizione negoziata della crisi d’impresa.

La nuova normativa sulla crisi d’impresa segna un importante passo avanti nella modernizzazione del sistema giuridico ed economico italiano. Attraverso l'introduzione di strumenti di allerta precoce e la promozione di soluzioni di ristrutturazione aziendale, si mira a creare un contesto più resiliente e capace di affrontare le difficoltà economiche in maniera più efficace e tempestiva. Per le imprese, sarà cruciale adottare una gestione proattiva e trasparente, collaborando con gli organi di controllo e i creditori per garantire la propria continuità e sostenibilità nel lungo periodo.

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